UN TERRITORIO UNITO contro l’imposizione di una discarica nel Parco del Roccolo

ASSEMBLEA PUBBLICA

lunedì 24 ottobre, alle ore 21,00
Sala Don Besana, via Manzoni 51,  Busto Garolfo

 

UNITI nella lotta CONTRO il progetto SOLTER: Con questo motto le Amministrazioni Comunali di Busto Garolfo e Casorezzo, il Parco del Roccolo e i Comitati Cittadini chiamano a raccolta i cittadini di Busto Garolfo, Casorezzo e dei comuni limitrofi. L’’assemblea pubblica, programmata per il prossimo lunedì 24 ottobre, è finalizzata  ad aggiornare i cittadini sulle azioni di opposizione che Plis del Roccolo, Comuni e Comitati stanno portando avanti contro il progetto per la discarica di rifiuti speciale nel sito ATEg11 (Cave di Casorezzo).

Sono stati predisposti due ricorsi al TAR Lombardia, uno presentato dal Parco del Roccolo insieme alle Amministrazioni Comunali di Busto Garolfo e Casorezzo e l’altro dal Comitato Salviamo Il Paesaggio Casorezzo insieme a molti cittadini, alcuni dei quali appartenenti a comitati e associazioni della zona. I due ricorsi non sono in antitesi, al contrario si rafforzano a vicenda e sono complementari (il primo si basa soprattutto sugli aspetti normativi e sull’analisi legale del documento di VIA, il secondo impugna gli atti basandosi sulla carenza di istruttoria rispetto agli aspetti ambientali e di salute pubblica).

UN PARERE FAVOREVOLE ALLA V.I.A. CHE CI HA LASCIATI SBIGOTTITI: Il parere favorevole è arrivato lo scorso 22 luglio e ci ha lasciati tutti sbigottiti. Qualche giorno prima la Direzione Generale ambiente, energia e sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, su richiesta degli uffici competenti di Città Metropolitana, informava che non si avevano misurazioni precise delle distanze da altre discariche (motivo escludente) e si raccomandava di verificare. Nessuno lo ha fatto e si è comunque proceduto a rilasciare parere favorevole. Anche gli enti chiamati ad esprimersi (ARPA, ATS Milano1, Soprintendenza archeologica Lombardia, Consorzio Est Ticino Villoresi..) si sono di fatto limitati ad indicare numerose prescrizioni in caso di approvazione del progetto stesso, evitando un pronunciamento netto. Va inoltre evidenziato che la Valutazione d’Impatto Ambientale favorevole è stata rilasciata in un momento di grande incertezza politica. Nella fase di insediamento del nuovo Sindaco Metropolitano, mentre la delega all’Ambiente passava da Anna Scavuzzo e Filippo Barberis, la parte tecnica di Città Metropolitana firmava il parere favorevole alla V.I.A.

I COMITATI CITTADINI CHIAMANO LA CITTADINANZA AD UNA PARTECIPAZIONE FATTIVA: Nei prossimi giorni il  Comitato Salviamo il Paesaggio Casorezzo, in accordo con altri comitati e associazioni della zona, lancerà una campagna di raccolta fondi a sostegno della iniziativa legale da loro promossa.

A prescindere dall’importo che ognuno sarà in grado di devolvere, è molto importante l’adesione del maggior numero possibile di cittadini, a testimonianza dell’interesse della popolazione tutta alla tutela dell’ambiente in cui abita e della salute propria e dei propri figli.

Sarà possibile effettuare donazioni sia tramite conto corrente bancario aperto in Banca Popolare Etica SCPA a nome di Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i Territori comitato loc. Casorezzo IBAN IT39S0501801600000000235998 , sia  attraverso un sito internet dedicato gestito da Banca Etica. Maggiori informazioni saranno fornite a tutti gli interessati sulle pagine Facebook dei Comitati.

LA CONTRARIETA’ AL PROGETTO SOLTER UNISCE TUTTO IL TERRITORIO

Il fronte del NO alla discarica è sempre più ampio e coeso tanto da non essere più un problema esclusivo dei comuni di Busto Garolfo e di Casorezzo o del Parco del Roccolo ma di tutto il territorio. Le Amministrazioni Comunali delle zone omogenee dell’Alto Milanese e del Magentino/Abbiatense hanno infatti, più volte e chiaramente espresso la loro piena contrarietà al progetto. Una posizione, la loro, che non si limita a un blando sostegno ai due Comuni direttamente interessati, ma è invece un impegno convinto e fattivo tanto che si stanno predisponendo gli strumenti per una partecipazione attiva di tutti i Comuni del territorio al ricorso al TAR. È la prima volta che questo succede e sarà un modello da seguire d’ora in avanti, perché le tematiche ambientali non riguardano mai esclusivamente i confini di un Comune al quale, come in questo caso, non è dato, di fatto, alcun potere decisionale.