Joe Bianchi : Speroni e morsi d’autore a Victoria, Texas.

Giuseppe Bianchi (Origgio, Varese, 5 agosto 1871 – Victoria, Texas, 29 maggio 1949) fu uno dei più abili fabbricanti di speroni del sudovest del Texas, diventato famoso per lo sperone a cavatappi o apribottiglia tuttora usato e ambito dai collezionisti alla ricerca di oggetti fatti a mano.
Joe Bianchi era partito a 14 anni da Origgio nel 1885 al seguito del padre Luigi allora già 51enne, della madre Maria Teresa Zaffaroni, di anni 47 e dei fratelli Paolo, 19 anni, Emilia, 17 anni, Angela Adele 9, Giosuè 7 anni ed Enrichetta 4 dall’insolito porto girondino di Pauillac a bordo della nave Dupuy de Lome che arrivò a New Orleans il 30 ottobre 1885.
La sorella Marcellina restò in Italia, si sposò con Giuseppe Orlandi, ebbe 10 figli e morì a Barbaiana nel 1944.
Il padre Luigi Antonio era stato invogliato a partire dal figlio Vincenzo che si era stabilito definitivamente a Victoria dopo essere sbarcato a New Orleans il 23 novembre 1881 dalla Koln proveniente da Bremen, Germania assieme a altre centinaia di operai ingaggiati per costruire strade ferrate.
Il censimento federale americano del 1900 mostra Luigi e il figlio Vincenzo proprietari di un ranch fattoria ciascuno mentre Joe e il fratello maggiore Paul figurano già occupati come fabbri ferrai, Paul e Joe nel 1896 cominciarono a lavorare assieme e nel 1901 fondarono il Bianchi Brothers Blacksmith Shop.
Il 22 febbraio 1905 Joe si sposò a Victoria con Mathilde Urban e poco dopo aprì la propria officina vicino casa sulla South William Street, un posto che divenne il punto d’incontro di allevatori di bestiame, cow-boy ed amici. Si potevano comprare speroni e ferri di marchiatura, morsi ma anche riparare carrozze, macchinari agricoli e utensili da cucina.
La casa di Joe e Mathilde al 409 S William Street è ancora al suo posto, pur rimodernata dagli attuali proprietari ma ancora con i segni visibili della vena artistica di Joe soprattutto nella recinzione forgiata a mano e nei cancelli di ferro battuto.
Intorno agli anni venti Joe Bianchi costruì pure delle panchine per i parchi pubblici di Victoria tuttora in uso.
L’avvento dell’automobile provocò la graduale scomparsa delle carrozze a cavalli ma mentre Paul si dedicò alle nuove macchine, Joe continuò a concentrarsi sulle necessità dei cow-boy e degli allevatori di bestiame e in particolare gli speroni e i ferri per la marchiatura. Oltre agli speroni ad apribottiglia – Victoria shank o bottle opener, la produzione dei fratelli Bianchi è identificata dal marchio BIANCHI, HANDFORGED e VICTORIA, TEX.
Joe Bianchi era un perfezionista che sostituiva o riparava gratis qualsiasi sperone difettoso. Aveva una mente commerciale e ideò un catalogo tascabile per le ordinazioni via posta che lo fece conoscere sia attraverso gli Stati Uniti sia all’estero. Per migliorare le vendite pubblicò delle inserzioni nelle riviste più diffuse del settore come The Cattleman e il catalogo Running W Saddle Shop del famoso King Ranch del sud del Texas.
Era benvoluto in tutta la città di Victoria per il suo sostegno alla chiesa e alle diverse scuole cittadine. Fece parte della milizia ispano americana e dei vigili del fuoco.
Joe e Mathilde non ebbero figli. Paul continuò a fare il fabbro ferraio e morì di influenza spagnola nel 1919. Il fratello minore Joshua divenne meccanico alla Southern Pacific Railroad.
In seguito a un incidente durante la ferratura di un mulo, che lo costrinse a un periodo di ospedalizzazione, Joe decise di smettere con muli e cavalli per focalizzarsi sulla produzione di speroni e ferri da marchiatura, manufatti oggi introvabili e agognati dai collezionisti.

Nonostante Joe sia conosciuto per gli speroni, si sa che era in grado di forgiare qualsiasi cosa con il ferro. Joe, come molti artigiani del suo tempo preferiva la qualità alla quantità del suo lavoro, diventata leggendaria al punto da scartare gli speroni non esattamente perfetti.
Esempi della produzione di Joe Bianchi sono presenti in molti musei del Texas ma anche all’Autry National Center of the American West a Los Angeles.
Le opere di Joe Bianchi sono state esposte in occasione di una mostra al Nave Museum di Victoria nel 2005 assieme a quelle dell’artista del cuoio C.I. Tibiletti e Robert Summers.
Un’incudine di Bianchi si trova al Museum of Coastal Bend di Victoria mentre la testimonianza del suo valore è rappresentata dagli speroni tuttora indossati dai vecchi cow-boy.
Joe Bianchi morì di cancro al fegato il 29 maggio 1949 ed è sepolto ne

l cimitero cattolico 2 di Victoria. Texas.
La storia della famiglia Bianchi in Texas ha radici lontane. Il 15 marzo 1879 l’ingegnere ferroviario Giuseppe Telfener sposò a New York Ada Hungerford, figlia di Daniel E. Hungerford che in seguito lo interessò al progetto di una ferrovia che avrebbe collegato Città del Messico con New York. A fine 1880 furono stipulati i contratti della compagnia di gestione in Francia e in Texas.
Telfener avrebbe cominciato con la costruzione di 560 chilometri tra Richmond e Brownsville in Texas, poi ridotti alla tratta Victoria-Rosenberg di circa 150 chilometri. I lavori iniziarono a settembre 1881 e alcune città lungo il percorso presero il nome di Telfener e delle figlie Edna e Inez. Telfener

 reclutò circa 1200 operai prevalentemente lombardi e trentini di passaporto austriaco che partirono dai porti europei più impensati per arrivare sia a Galveston, Texas sia New Orleans, Louisiana, con la speranza che al completamento dell’impresa molti di essi avrebbero coltivato le terre lungo la ferrovia acquisite dallo stato del Texas.
Proprio per la questione delle terre Telfener ebbe grossi dissensi con lo stato che si accorse di averne promesse più di quante ne disponesse. I cantieri andarono a rilento e molti operai abbandonarono il campo per tornare in Italia o cercare lavoro altrove. La Macaoni Railroad così chiamata per la quantità di pasta consumata dagli operai sembrava non dovesse mai terminare ma alla fine la linea Victoria-Rosenberg fu inaugurata in pompa magna proprio il giorno dell’indipendenza americana, il 4 luglio 1882. Telfener la gestì fino al 23 luglio 1884. Dopo varie peripezie la Southern Pacific Lines la acquisì il 3 settembre 1885.
La maggior parte degli operai aveva sfiduciato la direzione ma molti come Vincenzo Bianchi ebbero una visione diversa, e divennero agricoltori e allevatori proprio come pensato da Telfener. Fu così che Vincenzo Bianchi nel 1885 certo di un futuro più solido convinse il padre Luigi a emigrare con tutta la famiglia. In Italia restò la sorella Marcellina che si trasferì poi a Barbaiana dove Luigi, tornato temporaneamente in Italia, morì il 25 marzo 1907.
La Macaroni Railroad non si espanse ma tra il 1885 e il 1895 molti altri cosiddetti farmer furono reclutati nelle terre del nord della Lombardia per continuare il disegno di Telfener. Farmer che provenivano da Sumirago, Bosisio, Villadosia, Mercallo, Magenta, con famiglie così numerose che il censimento federale della zona ovest di Victoria del 1900 ne contava quasi 200 su una popolazione di circa 2800 abitanti.

Ernesto R Milani
ernesto.milani at gmail.com
24 luglio 2017

Foto archivio Philip Bianchi – Houston,TX