CHE ARIA TIRA DALLE NOSTRE PARTI? Realizziamo insieme una rete di centraline di rilevamento!

La Pianura Padana e quindi anche il nostro territorio, è una delle aree più inquinate d’Europa: fortemente urbanizzata, con un intensa presenza di industrie, ospita inceneritori, aeroporti, centrali termoelettriche e assi viari di intenso traffico.
Numerosi studi nazionali ed internazionali hanno evidenziato il nesso tra elevati livelli di inquinamento e numerose patologie (vengono valutate nella sola Italia circa 80.000 morti premature all’anno).

Del resto le procedure di infrazione europee nei nostri confronti, ultima la sentenza emessa dalla Corte Europea il 10 novembre scorso, confermano questa situazione critica, sancendo con multe salate le inadempienze italiane in tema di qualità dell’aria.
Prenderne coscienza in maniera trasparente e documentata è un passaggio importante, preliminare, ad ogni decisione che in questo campo possa essere presa ai vari livelli decisionali.

Da qui nasce la nostra proposta di posizionare in modo diffuso sul territorio centraline di rilevamento collegate in rete, che attraverso un monitoraggio puntuale e in tempo reale, segnalino la qualità dell’aria località per località nel Ticino -Olona.

Ci siamo rapportati a questo proposito con Wiseair, una start up fondata da 4 giovani ingegneri del Politecnico di Milano che hanno messo a punto un sistema innovativo e affidabile di monitoraggio dei PM10, PM4, PM 2,5, PM 1, gli indicatori più significativi della qualità dell’aria, affinché questa rete di rilevamento possa essere realizzata sul nostro territorio in tempi brevi, con un azione partecipata di cittadinanza attiva.



Realizzare questo progetto, ha un costo alla portata delle associazioni, come di singoli cittadini, e a maggior ragione delle municipalità sensibili al tema.

Riguardo all’ affidabilità di queste centraline, segnaliamo che posizionate nei pressi delle centrali ufficiali di rilevamento dell’ARPA, (che ovviamente misurano un numero maggiore di inquinanti, ma la cui presenza è di sole 3 sul nostro territorio) , per i parametri in questione, hanno dato risultati del tutto comparabili. I sensori low-cost realizzati da Wiseair non devono considerarsi come sostitutivi delle centraline ARPA, quanto più come una tecnologia complementare, con una precisione sufficiente per svolgere il ruolo di misure “qualitative” (finalizzate cioè a ottenere campi di concentrazione dove le stazioni fisse sono assenti, comprendere le relazioni tra immissioni e emissioni, valutare l’efficacia di misure di contenimento, etc.).

Il progetto andrebbe quindi visto anche come una integrazione dei rilevamenti ufficiali, ma con il vantaggio nel nostro caso, di una presenza diffusa e puntuale sul territorio e con l’accesso in tempo reale dei dati rilevati.

Certo la conoscenza di per sé non risolve il problema, però a fronte dei dati esigui oggi disponibili, è sicuramente un passo avanti per sensibilizzare la popolazione sulla reale situazione che riguarda tutti.
Il 14 gennaio alle 21 terremo un primo incontro informativo on line su piattaforma ZOOM per confrontarci con chi è interessato a dar corpo al progetto in tempi brevi.
Se intendi partecipare, invia una mail a info@ecoistitutoticino.org