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Percorso della memoria – Magenta – Brenno Cavallari

Brenno Cavallari martire di Fossoli

DIRETTORE DELLA COOPERATIVA SOCIALISTA DI CONSUMO ALLEANZA (1919-1923)
PRIMO ASSESSORE GIUNTA CAMILLO FORMENTI (1920-1921)
CONSIGLIERE GIUNTA CESARE FONTANA (1922)
Brenno Cavallari, Ten. Col. del Corpo Volontari della Libertà (Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera), nacque a Monteverde (AV), il 12 agosto 1893.
Si trasferì in giovanissima età a Milano, dove – lui, socialista turatiano – a soli diciassette anni divenne Segretario Provinciale dei Fasci Giovanili Socialisti, carica che mantenne fino alla chiamata alle armi.

A MAGENTA
Congedato, nel 1920 venne nominato Direttore della Cooperativa Socialista di Consumo Alleanza di Magenta (in vicolo Corridoni, la sede centrale, così come la Camera del Lavoro e il Circolo cooperativo, e in altri punti della città, tre filiali). Iniziò così il suo importante rapporto con la nostra comunità, rapporto che si consolidò, lo stesso anno, con la dirompente vittoria dei socialisti alle amministrative in tanti Comuni italiani, Magenta compresa. Cavallari fu eletto allora nella giunta Camillo Formenti (1920-1921), dove divenne Primo Assessore (carica pari a Vicesindaco). Infine, nel 1922, dopo un periodo di commissariamento del Comune, fu Consigliere nella giunta guidata da Cesare Fontana (fratello di Carlo Fontana, primo Sindaco di Magenta nell’Italia repubblicana).
Cavallari viveva a Milano in via Aselli 28, con la moglie e il figlioletto, ma durante la settimana lavorativa risiedeva a Magenta in un albergo presso la stazione. Dopo la spedizione squadrista su Magenta del 23 luglio 1922, una domenica sera in cui le sedi dell’Alleanza e della Camera del Lavoro vennero devastate e il Circolo cooperativo dato anche alle fiamme, con il ferimento di molti presenti, fra bastonate e colpi di pugnale, per lungo tempo il suo albergo fu assediato e lui spesso protetto dai Carabinieri. Una mattina infine, Cavallari fu atteso al treno dai fascisti inferociti. Per spostarsi verso il centro di Magenta, dovette essere scortato dai Carabinieri e dalle Guardie regie. La via da lui così drammaticamente percorsa in quel frangente – la stessa in cui ci troviamo –, gli sarà intitolata da Carlo Fontana, nel dopoguerra. Lo scenario politico mutò di lì a poco. Dopo un nuovo commissariamento, nella primavera del 1923 a Magenta si instaurò il Partito Nazionale Fascista, con il Podestà Giuseppe Brocca. Cavallari lasciò la nostra città l’anno successivo, impossibilitato ormai a rimanervi: il 1924 fu l’anno della vittoria di Mussolini alle elezioni politiche e del delitto Matteotti.

RESISTENZA
La sua vita proseguì a Milano, dove cambiò spesso occupazione. La sua opposizione al fascismo fu una costante per tutto il Ventennio, fino all’adesione alla Resistenza. Dal 1942 membro del Partito d’Azione, amico fraterno di Riccardo Lombardi (Prefetto di Milano nel 1945), con lui si occupò della stampa clandestina e del volantinaggio. Fu editore de « L’Italia Libera », organo del suo partito, per la stampa del quale, nel 1943, ebbe aiuto da un tipografo magentino. Il 16 marzo 1944 venne arrestato per attività antifascista, condotto nel carcere di San Vittore e, infine, il 27 aprile 1944, dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, inviato al Campo di Fossoli, il Campo nazionale per la deportazione. Fu uno dei 67 Martiri di Fossoli, fucilati il 12 luglio 1944, al Poligono di Tiro di Cibeno. È sepolto al Cimitero Maggiore di Milano, nel Campo 64 (detto “della Gloria”), tomba n. 202. Una lapide e una pietra d’inciampo, poste all’ingresso della casa milanese dove visse, lo ricordano.

Testo di Elisabetta Bozzi – ANPI Magenta

Data installazione targa 07/09/2025

Primo Minelli, Presidente di ANPI Milano e Provincia
Domenico Cuzzocrea, Presidente di ANPI Magenta
Elisabetta Bozzi, Vicepresidente di ANPI Magenta
Laura Cavallari, nipote di Brenno Cavallari
Luca Del Gobbo, Sindaco di Magenta

La targa installata

Registrazione della conferenza del 7/9/2025

Per saperne di più
Giuliano Pischel, Che cosa è il Partito d’Azione, Tarantola, Milano 1945 (nelle biblioteche)
Leopoldo Gasparotto, Diario di Fossoli, a cura di Mimmo Franzinelli, Bollati Boringhieri, Torino 2007
Natalia Tunesi, Carlo Morani, Carlo Fontana, La Memoria del Mondo, Magenta 2016
Massimo Castoldi, Insegnare libertà, Donzelli, Milano 2018
https://www.centrostudifossoli.org/
https://www.anpi.it/
http://www.museopartigiano.it/
https://lnx.ecoistitutoticino.org/wordpress/percorso-memoria/