Il Marchese Anton Giorgio Clerici, fu a suo modo un mito.
“Grande di Spagna” fu signore di Cuggiono e Trecate (e di molti altri luoghi) Le sue incredibili vicende si intrecciarono con quelle della guerra dei Sette Anni, con Maria Teresa d’Austria, con l’illuminista Pietro Verri, con quella dei Papi, del Tiepolo e dei maggiori architetti e artisti del periodo.
Una incredibile storia tutt’altro che locale, raccontata con molta verve ed ironia da Luciano Mastellari nei panni dell’ Anton Giorgio e Fabrizio Parachini in quelli dell’intervistatore.
SERATA DA NON PERDERE e …visto che la nostra sede non è enorme, conviene arrivare per tempo…
Luciano Mastellari, laureato in architettura al Politecnico di Milano con una tesi sullo spazio teatrale, inizia l’attività di attore con un gruppo universitario e il diploma al Piccolo Teatro, dove poi tornerà come docente. Partecipa a produzioni televisive, mentre, nei panni di mimo, è alla Scala e, in quelli di attore in storiche sedi di tutta Italia, dai milanesi Filodrammatici, Odeon, Piccolo, Carcano, a Como, Lecco, Pescara, Roma, Parma. Nel 1990 fonda il “Teatro Impronta” e, dal 1995, l’Associazione “Amici del Teatro” di Legnano, per cui, alla Sagra del Carroccio, allestisce, fra l’altro, Assassinio nella cattedrale di Eliot, Ognuno di Hofmannsthal o Paradiso di Leonardo da Vinci. Tiene seminari e work-shop in aziende, università e Istituto di Cultura Italiana all’Estero e redige la Sezione Teatro dell’antologia per la Scuola Media edita da Edumond. Nel 2008 esordisce come autore con Album, monologo di cui è anche interprete. Il suo repertorio spazia dalla recitazione alla regia, da Molière a Shakespeare, da Pirandello a Strindberg, da Goldoni a Cechov, da Eschilo ai contemporanei. Il tutto, nel tempo, sotto la direzione di Strehler, Ronconi, Chereau, Zeffirelli, Gregoretti…
Fabrizio Parachini, novarese, si laurea in medicina a Torino, ma nel 1990 lascia la professione per dedicarsi completamente all’attività di operatore artistico e culturale: pittore, teorico e didatta nell’ambito non oggettivo di radice neocostruttivista e minimalista. Nel 2002 pubblica e presenta al Centro San Fedele di Milano il suo primo libro, Intorno al quadrato, con prefazione di Edoardo Landi e postfazione di Alberto Veca. Consulente per la Fondazione Achille Marazza di Borgomanero, cura mostre personali (Kengiro Azuma, Enrico Della Torre, Carol Rama, Rodolfo Aricò…) e collettive tematiche come Il filtro dell’immagine, poi sviluppata, 2007, nella grande esposizione torinese al PalaFuksas, Sguardo consapevole. Il filtro dell’immagine. Insegna “Percezione visiva”, “Cromatologia” e “Metodologia e analisi visiva” all’Accademia Europea dei Media di Novara, fondendo le conoscenze artistiche alle pregresse scientifico-mediche nell’indagine sugli aspetti della visualità alla luce del più attuale sapere fenomenologico. Relatore nel 2013 e 2015 alle internazionali “Settimane del cervello”, nel 2016 e 2018 è visiting professor presso le Università cinesi di Haikou, Nanning e Taiyuan.
