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Anche la storia è passata sotto questo ponte

Domenica 3 maggio alle 11,30 verrà inaugurata a Castelletto questa installazione murale. Un barcone con della sabbia passa sotto il ponte sul Naviglio. 
Vuole essere un segno della memoria che resiste alla sua cancellazione.
Noi siamo figli del nostro passato. Della cultura, della storia, del lavoro di chi ci ha preceduto. Ma la memoria, come la conoscenza della storia, a partire dalla nostra, sembra ormai qualcosa di inutile, di superfluo, di non necessario al nostro vivere qui ed ora, bombardati da centinaia di notizie che si succedono, assorbiti da un quotidiano che cancella ciò che è avvenuto anche solo il giorno prima.

Ma il conoscere è necessario, lo è oggi più di ieri, se vogliamo capire chi siamo, da dove veniamo, e, non è retorica dirlo, anche dove vogliamo andare.
L’applicazione che inaugureremo insieme il 3 maggio è un messaggio, una “piccola nota a margine” per riflettere insieme su di noi, sul nostro passato, sulle fatiche quotidiane delle generazioni che ci hanno preceduto.

Perché la Storia, anche se forse non con la Esse Maiuscola (ma chi può dirlo ?) è passata anche da qui, anche sotto questo ponte. E’ passata con i barconi carichi delle sabbie delle nostre cave con la quale si è costruita buona parte di Milano, con i marmi di Candoglia che hanno edificato il Duomo, con il granito proveniente da Baveno e dal Montorfano con cui si sono realizzate le colonne dei nostri palazzi e delle chiese del territorio (o più semplicemente dei nostri davanzali), con le merci provenienti dal Nord Europa che raggiungevano la Darsena di Porta Ticinese (fino all’inizio del Novecento il terzo porto d’Italia per merci transitate).

Qui trovate il supplemento alla nostra rivista che distribuiremo il 3 maggio