RISOTTATA SOLIDALE ANTIDISCARICA

 DOMENICA 11 dicembre a CASOREZZO in piazza San Giorgio  
dalle 11 alle 13

Per dire NO ALLA DISCARICA di rifiuti speciali nel Parco del Roccolo,

PER SOSTENERE IL RICORSO AL TAR presentato dai cittadini.

Facciamo sentire la volontà del territorio anche con questo incontro conviviale organizzato dalle associazioni di Casorezzo e della zona.

Sarà con noi la Dixi Band del Vecchio Ponte, parteciperà anche RAI TRE

Non puoi mancare!!!

TI ASPETTIAMO!!!

Qui la locandina

 

Comunicato congiunto di
Salviamo il Paesaggi Casorezzo e Comitato cittadini Antidiscarica

TENIAMO ALTA LA GUARDIA!
CONTINUIAMO A FAR SENTIRE LA VOLONTA’ DI UN TERRITORIO UNITO CONTRO LA DISCARICA DI SOLTER!


Riteniamo che la risoluzione contro il progetto di discarica approvata all’unanimità dalla Commissione VI di Regione Lombardia , e che sarà discussa dal Consiglio Regionale a breve, sia di estrema importanza per dare una chiara indicazione a Città Metropolitana di Milano rispetto alle precise volontà espresse dai cittadini e dagli amministratori dell’ampio territorio compreso nelle aree omogenee dell’Altomilanese e del Magentino-Abbiatense

Siamo però ancora lontani dalla soluzione; il contrasto sta avvenendo su più fronti ed è necessario mantenere alta la guardia!

Ricordiamo che sono stati presentati due ricorsi al TAR Lombardia, uno a firma Parco del Roccolo, Comune di Casorezzo e Comune di Busto Garolfo e  uno a firma del Comitato Salviamo il Paesaggio Casorezzo insieme a 18 cittadini residenti a Casorezzo e Inveruno.  Il ricorso presentato da comitato e cittadini ha impugnato anche la ‘Variante non sostanziale’ , relativa alla discarica attiva,  chiedendo per questo atto la sospensiva in quanto i lavori previsti sono già molto avanzati.  L’udienza fissata dal TAR il 22.11 per la sospensiva  è stata rinviata, su richiesta degli avvocati, al 13.12 al fine di permettere una discussione approfondita e paritetica degli aspetti del contenzioso in un tavolo tecnico con Città Metropolitana.

Nel frattempo, il 23.11,  Solter ha presentato le modifiche progettuali per ottenere l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), dopo 4 mesi dall’ottenimento del parere positivo alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) . Il progetto è rimasto sostanzialmente identico:  è stata appena diminuita la volumetria, per l’effettiva  presenza di una vecchia discarica di inerti, ma rimangono le collinette alte 5,5 mt e tutti i 151 codici CER, anche se si “giura” che   il codice 191212 (rifiuti urbani) proverrà solo dalla Lombardia! Anche l’impianto per il biogas e tutti gli altri impianti verranno mantenuti invariati.

Auspichiamo che CM attivi una nuova Conferenza dei Servizi e non rilasci l’AIA senza consultare il territorio.

Allo scopo di informare la popolazione sugli sviluppi della vicenda “cave” , di sensibilizzarla sulle ulteriori azioni da intraprendere e di raccogliere i fondi necessari a sostenere le spese legali, sono in fase di organizzazione  diverse iniziative conviviali e divulgative chiamate “Caviamocela dalla Testa” , come il nome del progetto di crowdfunding lanciato da Salviamo il Paesaggio Casorezzo sul sito specializzato www.produzionidalbasso.com, a sostegno del ricorso presentato dai cittadini.

La prima di queste iniziative sarà una “RISOTTATA SOLIDALE” in Piazza San Giorgio a Casorezzo, il giorno 11 dicembre 2016, dalle ore 11.30 alle ore 14.00 circa, con l’intervento di RAI 3, organizzata da Proloco  Casorezzo,  Comitato Salviamo il Paesaggio Casorezzo,  Comitato Cittadini Antidiscarica,    Ecoistituto della valle del Ticino, Pro Loco Ossona, in collaborazione con altri Comitati e Associazioni di Casorezzo e della zona, a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.

Siamo coscienti che non sia per nulla finita, ma anche le nostre energie non sono finite.
Siamo altrettanto coscienti che una partecipazione attiva alle mobilitazioni e ai processi decisionali da parte dei cittadini sia essenziale per il mantenimento della democrazia e la difesa dei beni comuni.   

 

Il comunicato di Salviamo il paesaggio Casorezzo alla fine della manifestazione
11 dicembre 2016 

Sapevamo che questa domenica non sarebbe stata la data ideale per proporre una manifestazione contro la discarica: il lungo ponte dell’Immacolata che ha spinto la gente ad andare in vacanza, il freddo con i suoi strascichi influenzali, il periodo pre-natalizio che induce a pensare a cose più belle, dolci e serene.
Ma proprio per questo essere qui oggi è ancora più significativo : una comunità unita che ribadisce la ferrea volontà di difendere la bellezza del suo territorio e la propria salute. Lo fa da tanto, troppo tempo, ognuno di noi con i propri mezzi e con i propri tempi. Quella di oggi è solo un’altra tappa del percorso che negli ultimi 20 anni ci ha visti oppositori a una aggressione sconsiderata al nostro benessere fisico, psicologico e economico, da parte di pochissimi predoni (non certo imprenditori) per cui la responsabilità sociale d’impresa è una parola sconosciuta e incomprensibile.
Una delle finalità dell’evento di oggi è quella di informare tutti sullo stato della vicenda. Farò un brevissimo riassunto delle puntate precedenti : stiamo parlando dell’area agricola di 70 ettari situata a cavallo dei comuni di Casorezzo e Busto Garolfo, a circa 1 km da questa piazza, all’interno del PLIS del Roccolo, sul corridoio ecologico che collega il Parco del Ticino al Parco delle Groane, che da 50 anni viene scavata per estrarre sabbia e ghiaia. Viene chiamata ATEg11 dai piani cave provinciali.
Da oltre 10 anni non si scava più, ma sono stati già stati scavati circa 2.500.000 di metri cubi di terra che hanno lasciato grandi voragini divenute, o pronte a divenire, discariche , che vengono chiamate con un eufemismo burocratico ‘ripristini’. D’altra parte le aziende che si sono succedute nella proprietà dell’area negli ultimi 30 anni non sono interessate a scavare terra, ma alla gestione dei rifiuti : da Ecodeco, a Ecoter , a Vibeco-Solter.
I due più vecchi ‘ripristini a discarica’ furono conclusi tra gli anni “70 e gli anni “90 da Ecodeco per circa 1.000.000 di metri cubi di materiali inerti conferiti (così come risulta dalle autorizzazioni rilasciate, che nessuno ha mai verificato nei fatti).
Una terza discarica da circa 300.000 metri cubi (superficie di 29.000mq x 10mt di profondità) fu autorizzata a Ecodeco negli anni “90, passata nella proprietà di Ecoter nel 2008 e quindi di Solter nel 2012, ed è tuttora attiva e autorizzata allo smaltimento di rifiuti classificati in 23 codici CER, compresi quelli provenienti da siti contaminati, siti di bonifica, terre di fonderia etc. Sta per essere completata nonostante le recenti diffide per smaltimenti illeciti di percolato e i procedimenti penali aperti in diverse Procure. Nonostante l’opposizione e le proteste dei cittadini di Casorezzo che si trovano sulla testa una bomba ecologica, che grava su una falda risultata già inquinata da metalli pesanti fin dagli anni “80. Tutti questi impianti sono completamente nel territorio del Comune di Busto Garolfo.
Negli ultimi 3 anni sono stati proposti dall’attuale proprietaria dell’ATEg11, Solter srl (capitale sociale:11.000€ !!), 3 progetti che interessano l’area: i primi 2 (2013,2014) intendevano trasformare una delle voragini presenti (superficie di 64.870mq x 10mt di profondità) in una discarica di rifiuti contenenti amianto. Furono rigettati da Regione Lombardia per la distanza ridotta dai centri abitati, sulla base della nuova normativa per la gestione dei rifiuti (PRGR);
il terzo progetto è stato avviato nel 2015 e propone di ‘ripristinare’ la stessa voragine con mezzo milione di metri cubi di rifiuti speciali ‘non’ pericolosi, compresi in 151 CER. Ma anche la costruzione di un’area da 1850mq per le opere di servizio, un impianto per il recupero del biogas e lo scavo dei rimanenti 1.860.000 mc di terreni agricoli dell’area. Il Masterplan allegato prevede innanzitutto la chiusura della discarica attiva con un bel alberato che pescherà nelle terre da bonifica.
Le procedure di autorizzazione di questo ultimo progetto sono in capo a Città Metropolitana di Milano i cui uffici hanno già approvato, nei mesi di giugno e luglio scorsi, la Valutazione di Incidenza (VINCA), anche grazie al parere positivo del Bosco WWF di Vanzago, e la Valutazione di Impatto Ambientale. Ma a luglio è stato approvato un altro atto : la Variante non Sostanziale che riguarda la discarica attiva e che ha autorizzato la creazione di un pozzo di aggottamento per il percolato e il conferimento di altri 3000 metri cubi di rifiuti.
Contro tutti questi atti abbiamo presentato un ricorso al TAR Lombardia firmato dal Comitato Salviamo il Paesaggio Casorezzo e da 18 cittadini residenti a Casorezzo e Inveruno, chiedendo la sospensiva per la Variante non sostanziale in quanto i lavori sono avanzati. Martedì prossimo 13 dicembre, ci sarà l’udienza. Nel frattempo, anche grazie alle nostre costanti e documentate pressioni, si sono mosse le Amministrazioni comunali delle aree vaste dell’Altomilanese e del Magentino-Abbiatense , la Regione Lombardia (ricordo che noi di SIP Casorezzo e altre associazioni della zona abbiamo avuto ben 2 audizioni in Commissione VI, nel febbraio e nel luglio scorsi), e anche Città Metropolitana di Milano .
Purtroppo le dichiarazioni politiche, molto importanti, non cambiano gli atti approvati. E’ necessario quindi fare sentire forte e chiara la volontà della popolazione che si sta esprimendo su piani diversi per ottenere non solo che non vengano concesse altre autorizzazioni, ma che questa area venga chiusa definitivamente a qualsiasi attività tranne che all’agricoltura.
Oggi dimostriamo questo : una comunità intera che condivide anche l’azione giuridica portata avanti autonomamente dai cittadini, la condivide fattivamente contribuendo economicamente alle spese legali che stiamo sostenendo. Bastano 10 euro a famiglia per dimostrare quanto è giusto e legittimo difendere il nostro territorio.
Questo spirito di vera comunità è interpretato dalle persone e dalle associazioni di Casorezzo e della zona che ci sono sempre state, che hanno contribuito a questa iniziativa e che hanno dato la loro disponibilità per le iniziative future:
grazie alle ProLoco di Casorezzo e di Ossona
grazie alla Dixie Jass Band di Ponte Vecchio di Magenta
grazie al Comitato Cittadini antidiscarica
grazie all’Ecoistituto della Valle del Ticino
grazie al Comitato Locale di Salviamo il Paesaggio Inveruno
grazie all’Associazione terza pista di Vanzaghello
grazie all’Associazione 5 agosto 91 di Buscate
grazie al Centro Coordinamento Pensionati e alle altre numerose associazioni di Casorezzo
grazie al Parroco Don Baio per il supporto informativo
grazie ai commercianti per il loro contributo in risorse e informazione
grazie al Sig. Ticozzi che ha fornito buona parte del riso che mangeremo e che è stato coltivato su quei terreni agricoli che si vogliono distruggere
grazie a tutte le persone che hanno vigilato sull’area e fornito puntuali informazioni su quello che era successo e stava succedendo
grazie agli uffici comunali di Casorezzo e alle forze dell’ordine che hanno sempre espresso attenzione e collaborazione