La Città Possibile – Inverno 2016

Questa piccola avventura de “La Città Possibile” iniziata nel dicembre del 93, con questo  numero compie 23 anni. Se poi vi aggiungiamo la spartana rivista del presidio antidiscarica di Buscate uscita tra il 91e il 93,  “La Sirena” , che in qualche modo ne fu la progenitrice,  siamo a 25. Un quarto di secolo… che poi è l’età della nostra associazione nata come “Comitato difesa ambientale” diventata poi “Ecoistituto della Valle del Ticino”. Venticinque  anni, una età bella e difficile in cui, a dar retta all’anagrafe ci si dovrebbe sentire maggiorenni.

Come tali ci piacerebbe fare un altro passo, facendolo ovviamente lungo come la gamba, allargando le tematiche toccate e curando meglio la diffusione. Certo ci piacerebbe una diffusione maggiore, più ampia e capillare, come del resto ci viene sollecitato da più parti, per fare meglio rete, per condividere atteggiamenti, speranze, agire quotidiano. Ci piacerebbe farlo soprattutto con quelle situazioni che nell’evidenziare temi normalmente “fuori dai riflettori” , non si domandano solo il “perché”,  ma offrono suggerimenti sul “come” superare e risolvere le criticità che sollevano. Lavorare insieme è sempre più importante per ricostruire legami capaci di cambiamento – nei nostri luoghi, nelle nostre comunità, nei rapporti con la natura, l’ambiente, la politica.

Rete con una rivista? Certo, anche con una rivista. Non c’è solo il web, strumento peraltro insostituibile per azioni e informazioni “just in time” . A costo di apparire agè, crediamo che  la carta conservi il suo fascino,  diciamo che dà l’idea di qualcosa di meno provvisorio di qualche riga su facebook,  qualcosa che volendo si può tenere da parte e ogni tanto è bello anche consultare. I latini dicevano “scripta manent”. Qualche ragione forse l’avevano.

Se questa nostra appassionata fatica (che si ostina a mantenere qualche caratteristica che alcuni ritengono stravagante  come non inserire  pubblicità, ma vivere del sostegno di chi la legge) serve davvero a qualcosa, come a noi piace credere, dovrebbe dircelo soprattutto il lettore. Magari con qualche riga per spiegare  perché legge La Città Possibile  o, per chi può, anche con il sostegno concreto dei10 euro annuali  (ma non poniamo limiti se qualcuno pensa che in fondo queste pagine valgano più di dieci caffè). Una sorta di amichevole pacca sulle spalle, che ogni tanto fa piacere ricevere e che vorremmo ricambiare con la consegna a domicilio della rivista.  A proposito, a volte capita che la rivista non giunga a destinazione. Per favore segnalatecelo.

Se poi venite a trovarci in sede (Via San Rocco 48 – Cuggiono – 3483515371) , e in una botta di entusiasmo portate un nuovo sostenitore , oltre a conoscerci di persona, cosa che non guasta mai,  aggiungeremo alla rivista, come augurio di buon anno, un paio di lampade a risparmio energetico. Non solo, vi spiegheremo come è semplice e coerente passare a utilizzare energia rinnovabile, tra l’altro risparmiando, cosa che di questi tempi, che vorremmo di vera lotta ai cambiamenti climatici, vuole essere un piccolo messaggio, un esempio concreto, che il mondo si cambia anche con le nostre scelte quotidiane. Siamo convinti, da inguaribili testardi quali siamo, che  “oltre la grammatica, anche la pratica”, come insegna un vecchio adagio popolare,  ha il suo bel perché.  A presto.

Qui il link alla rivista