LA CITTA’ POSSIBILE a 32 pagine!

Si questo numero di primavera della rivista in distribuzione in questi giorni ha trentadue pagine. E’ il risultato di un accresciuto impegno a più livelli: nel ricercare temi non banali da trattare, e già questo è uno sforzo non da poco, nell’inserirli in un insieme coerente, e anche qui sforzarsi di avere una certa visione di insieme è necessario, nel cercare di rendere leggibile quanto scritto anche ai non addetti… cosa non facile, speriamo di esserci riusciti. Non ultimo, questo numero a trentadue pagine è il risultato di un accresciuto impegno economico… al limite dell’azzardo. Con questo numero di pagine è un po’ come se volessimo passare da quattro numeri annuali a otto… naturalmente senza schiodarci dai 10 € di indicazione che diamo a chi ci sostiene. Intendiamoci, se poi capita che qualcuno si schiodi come fortunatamente a volte avviene… ponti d’oro. Riassumendo: l’operazione “trentadue” secondo la comune logica mercantile, e soprattutto per l’impegno richiesto, è una mossa molto discutibile, ma vediamo questa scelta come una opportunità per allargare l’interesse per la rivista, per stimolarne la diffusione, per spingere noi stessi a fare meglio. A proposito di diffusione. Contrariamente a quanto speravamo, i costi di spedizione da sostenere sono purtroppo ancora troppo elevati per utilizzare il servizio postale. Aumentando le pagine aumenta anche il peso e i relativi costi di spedizione. Che fare allora per far giungere la rivista ai sostenitori? Anche qui il voler camminare con le proprie gambe aiuta. Stiamo organizzando la nostra piccola rete di diffusori. In altre parole vogliamo trasformare questo problema nell’ opportunità di fare rete. Una ulteriore proposta per stimolare un altro piccolo positivo contagio sarebbe suggerire a un amico di abbonarsi (o quantomeno invitandolo a leggere la rivista). Un semplice gesto, un tentativo di innescare una piccola “reazione a catena” che potrebbe sviluppare energia, anche se qui quella atomica non c’entra per niente. Stiamo parlando dell’energia del fare in prima persona. Quella che nasce dal basso, quella che conta sull’impegno diretto di ognuno di noi. Che per definizione non è delegabile. Ma è una buona energia. E per giunta rinnovabile. Anche per poter rinnovare questo azzardo a trentadue pagine… Ci riusciremo? Se vuoi darci una mano: tel. 3483515371 – mail   info “at” ecoistitutoticino.org