da OresteM

DIPINGERE PER DILETTO, cinque artisti cuggionesi tra Otto e Novecento

Novembre 30, 2019 in News da OresteM

Mercoledì 4 dicembre ore 21 a Le Radici e le Ali , via San Rocco 48 – Cuggiono. Gianfranco Scotti presenta questo sua pubblicazione.

” Ci sono libri che hanno avuto una lunga gestazione prima di vedere la luce. Come questo.

L’idea di non disperdere la memoria di un patrimonio artistico spesso di notevole rilevanza, ancorché limitato a un ambito famigliare, mi aveva da tempo suggerito di raccogliere in un volume le opere di questi misconosciuti artisti, tutti legati al paese in cui sono nato e ho trascorso parte della mia vita. Ho voluto comprendere in questa rassegna anche le opere, disegni e acquerelli di straordinaria qualità, di un altro cuggionese indirettamente legato alla mia famiglia, l’ingegner Francesco Clerici, amico d’infanzia del mio bisnonno Paolo e padre di Giampiero che nel 1900 si unirà in matrimonio a una figlia di Paolo, la zia Camilla.

Mi sono ripromesso, con la redazione del presente volume, di far conoscere l’opera di questi artisti che a Cuggiono sono nati o hanno passato gran parte della loro vita, testimonianza di un impegno artistico che, seppur circoscritto nella maggior parte dei casi in un ambito famigliare, mi è parso meritevole di essere conosciuto ed apprezzato, specialmente dai cuggionesi che forse mai hanno avuto occasione di venire in contatto con l’opera di questi loro lontani concittadini. Gianfranco Scotti ”

Organizza: Ecoistituto, Museo Civico, Gruppo artistico Occhio

Vedi locandina

da OresteM

APPELLO: INIZIATIVA DI LEGGE POPOLARE SU EMERGENZA CLIMATICA

Novembre 29, 2019 in News da OresteM

La più grande minaccia di questo secolo” – il cambiamento climatico, la transizione all’instabilità climatica – si sta delineando con eventi sempre più drammatici: a luglio scorso il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) degli Usa ha rilevato un picco terribile e inatteso nella curva che documenta l’andamento della fusione dei ghiacci artici in Groenlandia.

Abbiamo denunciato da gran tempo le conseguenze del cambiamento climatico che si abbatte su uomini e cose con l’intensità degli eventi meteorologici estremi, mentre si estendono le aree desertiche, cresce la siccità, si addensa negli ultimi vent’anni il numero dei massimi di temperatura media della terra. La calotta artica si è spaccata nel 2006 aprendo la caccia senza regole al suo sottosuolo, nel 2017 si è staccato dall’Antartide un “iceberg” più grande della Liguria.

Ci siamo battuti documentando e denunciando la più generale crisi ambientale: la devastazione di uno sviluppo fondato sulla spoliazione e il saccheggio delle risorse naturali, come conseguenza del modo capitalistico di produrre e consumare. Esemplare, il nuovo odioso colonialismo del landgrabbing, che attraverso i meccanismi della mera acquisizione di mercato priva intere popolazioni dei loro diritti, delle loro terre e delle loro acque senza dar loro nemmeno la possibilità di essere ascoltati o addirittura attraverso vere e proprie deportazioni. In America Latina, Asia e Africa sempre più grandi foreste, terre comunitarie, bacini fluviali e interi ecosistemi vengono spogliati e le comunità sfollate. Il rogo della foresta amazzonica è l’ultimo drammatico esempio, ammantato di un sovranismo in realtà prono agli interessi delle grandi compagnie agrario-alimentari. La diversità biologica viene costantemente ridotta, la grande barriera corallina australiana è a rischio nei suoi 3000 km. Il respiro degli oceani è soffocato dalla plastica.

Abbiamo proposto in tutti questi anni la battaglia a favore dell’ambiente, contro il global warming e per una generale riconversione ecologica dell’economia e della società, come impegno culturale, sociale e morale. La “Laudato si’” di Papa Bergoglio ha messo in risalto gli aspetti umani e spirituali di questa nuova visione.

I governi di tutto il mondo, colpevolmente lenti nell’applicare il Protocollo di Kyoto (2005), oggi in ritardo nell’attuare gli impegni dell’Accordo di Parigi ratificati nel 2016 da 180 Paesi, devono accelerare la loro azione per fare più efficacemente fronte al cambiamento climatico e mantenere l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 °C.

A pagare lo sconquasso del clima sono soprattutto le popolazioni più povere e vulnerabili, colpite dalle migrazioni interne o dalla fuga disperata dalle loro terre, da fame, sete e malattie endemiche, marginalizzate nei loro territori, spesso nel nome stesso dello sviluppo e dell’innovazione. I rischi dovuti ai disastri ambientali accrescono tensioni e conflitti e nel 2017 hanno causato, da soli, l’esodo di 60 milioni di rifugiati ambientali, ma saranno quattro volte tanti nel giro di soli vent’anni.

Non si tratta solo dell’accoglienza e della sicurezza. Occorre “costruire ponti”, capaci di ridurre la distanza tra chi ha troppo e chi non ha abbastanza, tra l’opulenza e la povertà, come indicato dagli obiettivi globali dell’Agenda 2030 proposta dalle Nazioni Unite.

Occorre modificare i nostri stili di vita, le nostre culture e il nostro modo di pensare se vogliamo dare futuro al futuro. Trasformare i rifiuti in nuovi prodotti com’è tecnologicamente possibile, fare di più con meno, organizzare la società della sufficienza affinché ogni risorsa sia utilizzata senza sprechi e nel modo più appropriato fino all’autogestione. E, da subito, “decarbonizzare” l’economia sostituendo i combustibili fossili con le fonti rinnovabili.

Oggi finalmente una voce si leva autorevole per imprimere un’accelerazione agli impegni dei Governi, almeno qui in Europa. La neo-presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha proposto al Parlamento europeo a Strasburgo l’obiettivo di riduzione del 50-55% di CO2, il gas serra dominante, entro il 2030 facendo così schizzare a quel livello il target che la UE aveva in precedenza fissato al 32%. E, conseguentemente, di mantenere “un ruolo di guida della UE nei negoziati internazionali per far crescere il livello di ambizione delle altre principali economie entro il 2021”. Come si è verificato lungo tutto il percorso che ha portato all’Accordo di Parigi.

Il Governo italiano, continuando a perseguire un atteggiamento vergognosamente caudatario; infatti, essendo già da tempo in corso il dibattito in sede Ue per portare la riduzione al 40%, ha proposto nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) un obiettivo di solo il 33%. Il PNIEC è stato sottoposto, a decorrere dal 3 agosto scorso, alle osservazioni di tutti i cittadini tramite la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Noi, le associazioni, i comitati e i gruppi che rappresentiamo, faremo senz’altro pervenire le nostre osservazioni entro i 60 giorni previsti dalla procedura di VAS. Riteniamo, però, che debba attuarsi in tutto il Paese la più ampia mobilitazione possibile perché il Piano assuma l’obiettivo indicato dalla von der Leyen. Al di sotto, saremmo come i Paesi di Visegrad nei confronti dell’immigrazione, non a caso le maggiori resistenze alla “decarbonizzazione” provengono da alcuni di loro in nome del miope privilegio degli “interessi nazionali”. E, soprattutto, non saremmo all’altezza della tremenda sfida e delle responsabilità che il cambiamento climatico impone a tutti.

Per favorire questa mobilitazione, per dargli il carattere capillare di confronto con cittadini, organi territoriali elettivi, istituzioni e enti pubblici, luoghi di lavoro e di socializzazione, organi di informazione, proponiamo una legge d’iniziativa popolare che assuma l’obiettivo del 50% per l’Italia e indichi la carbon tax come mezzo principale per coprire la spesa pubblica finalizzata a quell’obiettivo.

La raccolta di firme per la presentazione della legge può costituire un momento d’informazione e, allo stesso tempo, sollecitare un protagonismo consapevole ed esteso di tutti quale la drammaticità dei tempi richiede.

Massimo Scalia CIRPS – Daniela Padoan Pres. Forum LAUDATO SI’ – Mario Agostinelli Pres. ENERGIA FELICE – Vanessa Pallucchi Vice Pres. LEGAMBIENTE – Pippo Onufrio Dir. Gen. GREENPEACE ITALIA – Enrico Vicenti Segretario CNI-Unesco – Ermete Realacci Pres. SYMBOLA – Roberta Cafarotti Dir. ScientEARTH DAY ITALY – Mariagrazia Midulla Resp. Clima & Energia WWF – Enzo Naso Dir. CIRPS – Virginio Colmegna Forum LAUDATO SI’ – Marialuisa Saviano Pres. IASS – Aurelio Angelini Pres.CNESA2030-Unesco – Gianni Silvestrini Dir. Scient. KYOTO CLUB – Mario Salomone Segr. Gen. WEEC NETWORK – Simona Sambati CASA DELLA CARITÀ – Sergio Ferraris Dir. “QUALE ENERGIA” – Vittorio Bardi PresSÌ ALLE RINNOVABILI, NO AL NUCLEARE – Paola Bolaffio Dir. “GIORNALISTI NELL’ERBA” – Guido Viale FORUM “LAUDATO SI’” – Gianni Mattioli CIRPS – Pasquale Stigliani “SCANZIAMO LE SCORIE”Scanzano – Serenella Iovino University of North Carolina – Marco Fratoddi Dir. “SAPERE AMBIENTE” – Stefania Divertito, Giornalista – Oreste Magni Pres. ECOISTITUTO-VALLE DEL TICINO – Michela Mayer Dirett. IASS – Enzo Reda MOV. ECOLOGISTA CALABRIA – Monica D’Ambrosio Giornalista – Paolo Bartolomei Commiss. Scient. DECOMMISSIONING – Anna Re Univ. IULM, Milano – Ilaria Romano Giornalista – Gianluca Senatore Univ. LA SAPIENZA-Roma – Gian Piero Godio PRO NATURA, Vercelli – Linda Maggiori Blogger – Filippo Delogu Segr. CNESA2030-Unesco – Giuditta Iantaffi Coord. Docenti “GIORN. NELL’ERBA”– Salvatore Alfano MOV. ECOLOGISTA LAZIO – Silvia Zamboni Giornalista

qui il testo della proposta di legge

Qui la conferenza stampa di presentazione

da OresteM

LONTANI DA CASA. Incontro col fotografo Ibrahim Malla

Novembre 27, 2019 in News da OresteM

Giovedì 28 novembre ore 21 – Le Radici e le Ali – Via San Rocco 48 – Cuggiono.

Ibrahim Malla è un fotografo Italo Siriano di fama internazionale, specializzato in campo umanitario e sociale. Ha operato per conto della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa su scenari di guerra.

In collaborazione con la croce Rossa di Bosnia Herzegovina che recentemente a stretto a Sarajevo un patto di azione con la Croce Rossa Lombarda sta lanciando la campagna fotografica “Lontani da casa – Away from Home” che verrà presentato durante la serata. L’obiettivo della campagna è di evidenziare le sofferenze dei migranti sulla rotta dei Balcani attraverso la fotografia per aumentare la consapevolezza del dramma di chi fugge dalle guerre, dalle oppressioni, dalla fame…

La serata è organizzata da Ecoistituto, Foto in Fuga (Inveruno) , Collettivo Talpa (Cuggiono) , Fotopercorsi (Castano P.), La Memoria del Mondo (Magenta), Caritas Decanale, ACLI., Cuggiono Giovani.

VI ASPETTIAMO!

Qui la locandina

Vedi la registrazione video dell’incontro

da OresteM

Rojava, una esperienza di confederalismo democratico

Novembre 13, 2019 in News da OresteM

Martedì 19 novembre ore 21 a Le radici e le ali, via San Rocco 48 Cuggiono

Il dramma in corso nella Siria del Nord con l’attacco dell’esercito turco e degli integralisti dell’ISIS al territorio del Rojava è il tentativo di azzerare l’unica realtà veramente democratica e innovativa in quella regione medioorientale. In Rojava, da alcuni anni si sta cercando di costruire una società multietnica e multireligiosa che a differenza delle petro monarchie dell’area e degli stati confinanti accetta una reale parità di genere, valorizza il ruolo della donna, costruisce il dialogo tra le diverse religioni, vuole essere in pace con la natura… Una realtà che, sul campo, ha fermato l’ISIS e che , sopratutto oggi, in troppi vorrebbero distruggere. Una realtà importante da conoscere e sostenere.

Ne parliamo con Hazal Koyuncuer  portavoce della comunità curda di Milano  e Guido Viale di “LAUDATO SI’ una alleanza per la terra, il clima e la giustizia sociale”

Organizza: Ecoistituto, ACLI, ANPI

UN INCONTRO DA NON PERDERE

Qui la locandina

Qui il canto delle formazioni femminili del Rojava

Vedi la registrazione dell’incontro

da OresteM

L’elicottero a pedali

Novembre 6, 2019 in News da OresteM

Un bel racconto spettacolo sul MURO DI BERLINO abbattuto il 9 novembre di trent’anni fa. Un racconto di e con Gianluca Cicinelli che sarà rappresentato a Le Radici e le Ali sabato 9 novembre 2019 alle 21.

Dal 1961 anno di costruzione del muro, molti cittadini di Berlino est avevano tentato di superarlo con ogni mezzo. Qualcuno lo scavalcò, altri scavarono tunnel, c’è anche chi tentò di volare oltre quel muro… Alcune centinaia di loro vennero uccisi dalle guardie di confine durante questi tentativi.

L’elicottero a pedali racconta queste storie di fuga per la libertà descrivendo la Germania est degli anni 60 e 70 e tutti i tentativi riusciti e non di scappare all’ovest…

E’ un racconto importante, sopratutto oggi che c’è chi i muri li vorrebbe ricostruire. VI ASPETTIAMO!

Qui la locandina

Vedi la registrazione video

Gianluca Cicinelli ha 56 anni, giornalista professionista, a lungo direttore di Radio Città Futura di Roma, autore di numerose inchieste tra cui quella sul rapimento dell’esperto di Guerra Elettronica Davide Cervia a cui ha dedicato due libri. È autore della video inchiesta sulla strage di via Fani (cui seguì l’assassino di Aldo Moro) Coperti a destra.

da gestore

Calendario appuntamenti

Novembre 1, 2019 in News da gestore

Data            Ore    Località                       Evento

04/12/2019, 21:00, Cuggiono, Le Radici e le Ali, Dipingere per diletto – Cinque artisti cuggionesi tra Otto e Novecento

13/12/2019, 21:00, Cuggiono, Le Radici e le Ali, Riace riparte

14/12/2019, 21:00, Cuggiono, Le Radici e le Ali, Enrico Gerli and the Folk Friends

20/12/2019, 21:00, Cuggiono, Le Radici e le Ali, Incontro col giudice Guido Salvini “Da chi era composto il commando che il 12 dicembre 1969 fece saltare in aria la Banca nazionale dell’agricoltura? ”

06/01/2020, 17:00, Cuggiono, Le Radici e le Ali, Concerto dell’Epifania