da OresteM

Breve storia del Jass dal 1860 al 1930

Maggio 15, 2019 in News da OresteM

Un racconto in musica con la “Dixie Jass del Vecchio Ponte”, sabato 1 giugno ore 21 a Le radici e le Ali , via San Rocco 48 , Cuggiono.

Chiariamo subito che Jass che abbiamo messo nel titolo non è un refuso. Un tempo il Jazz si chiamava Jass, ma anche jas, jasz, jaz – parola che deriva da «jasm» che, nelle zone creole, in particolare a New Orleans, è sinonimo di vitalità o in slang di prestazione sessuale; per altri è una parola tratta dal francese chasse-beau, che è un passo di danza dell’epoca.  
La culla del jazz è stata New Orleans. Lì nacque certamente, quella musica sincopata protagonista di tutto il Novecento, anche se non si sa bene né come né quando.

Si sviluppò comunque nell’ Ottocento nella comunità afroamericana del sud degli Stati Uniti, modificandosi con l’incontro fra questa espressione musicale e quella europea trapiantata negli USA, nella quale anche gli immigrati italiani ci misero del loro. Incredibile vero?

Com’é nato il Jass lo scopriremo insieme a questa band, alla Dixie Jass Vecchio Ponte, amici da tempo, tra gli animatori itineranti alla Festa del Solstizio, con i quali abbiamo pensato che forse valeva la pena, oltre ad ascoltare la loro musica, capirne le origini, la storia, l’evoluzione e i meticciamenti. Sarà una serata piacevole come sarà piacevole avervi con noi.

Organizza “Ecoistituto della Valle del Ticino” e “Musica e non solo”.

Quindi… sabato 1 giugno, venite a trovarci!

Vedi la locandina

da OresteM

La zia Irene e l’anarchico Tresca

Maggio 12, 2019 in News da OresteM

Il nuovo libro di Enrico Deaglio, La zia Irene e l’anarchico Tresca (Sellerio) che l’autore presenterà a Le Radici e le Ali il  23 maggio, parte dalla uccisione di Carlo Tresca a New York nel gennaio 1943. Questa figura importante della nostra emigrazione,  era un anarchico, un sindacalista, che sul giornale «Il martello», di cui era direttore, faceva una campagna serrata contro il fascismo e i boss mafiosi di New York , Pope, Genovese, Garofalo, Costello, che si dichiaravano amici di Mussolini. Tra i primi sospettati dalla polizia, per il suo omicidio, ovviamente, ci furono gli uomini di Cosa nostra, e uno di loro, Carmine Galante, venne fermato. Ma fu rilasciato quasi subito e la morte di Tresca venne dimenticata.

Per riaprire il caso, Deaglio usa un espediente romanzesco: una valigia, inattesa eredità di una zia, contenente documenti, ritagli di giornale, fotografie. Irene, la zia da poco defunta, ha lavorato per anni nei servizi segreti. Morendo, ha voluto che i dossier delle sue ricerche fossero consegnati al nipote Marcello Eucaliptus, un analista finanziario, che dovrà catalogare il materiale e scrivere una relazione. Per questo viene convocato dagli ex colleghi della zia in un hangar vicino al ristorante «Il Biondo Tevere»

Il primo faldone lasciato dalla zia riguarda l’assassinio di Tresca. E qui, dopo aver documentato le piste ufficiali (la vendetta mafiosa, ma anche un ordine di Mussolini), si suggerisce un’altra verità: che Tresca fu sì ucciso da un mafioso, ma per qualcosa di più importante di una semplice vendetta. Non va dimenticato, infatti, che in quei mesi il presidente Roosevelt stava pensando a portare l’offensiva contro l’Asse in Europa con lo sbarco in Sicilia. Per questo, in segreto, si cercava la collaborazione dei clan siculo-americani. Ma gli attacchi ai mafiosi di Tresca avrebbero potuto far naufragare il progetto.

Del resto, dice Deaglio,  quell’accordo segreto doveva condizionare pesantemente la futura storia italiana. Intanto lasciando mano libera a Cosa nostra, che trasformerà la Sicilia nella più grande raffineria di eroina mondiale. Ma avrebbe anche prefigurato la nascita della Repubblica sotto l’egemonia moderata mentre la mancata epurazione lasciava al loro posto burocrati, funzionari, magistrati fedeli al passato regime.

Introdotto da questo preludio, si sviluppa un noir che riapre un caso di oltre settant’anni fa. Ma insieme, il racconto si arricchisce di una ricerca storica puntigliosa e per nulla disposta a prendere per vera la Storia Ufficiale. Insomma, La zia Irene e l’anarchico Tresca è un esperimento che mescola generi diversi per stringere l’obiettivo su una storia mai raccontata. Su come cioè la morte di un anarchico a New York avrebbe finito per decidere la storia a venire, o meglio la storia che nessuno ci ha voluto raccontare. Non a caso, inizio e fine del romanzo si svolgono nel ristorante dove Pasolini fu visto vivo l’ultima volta. Perché quella morte, nonostante i processi, è ancora oggi l’esempio di come non ci si possa fidare di ricostruzioni che si spacciano per la Verità.

Vedi locandina

da OresteM

ACCAM oggi più che mai: chiudere l’inceneritore, investire sul recupero di materia!

Maggio 12, 2019 in News da OresteM

Non hanno voluto chiudere l’inceneritore ACCAM entro il 2021, data fissata dalla stessa assemblea dei soci, hanno speso milioni di euro per riuscire ad abbassare le emissioni di ossidi di azoto entro i limiti dell’AIA, hanno voluto ridargli vita con una previsione di chiusura al 2027 (ma pensando andare ben oltre) motivandola con la necessità di sanare gli enormi buchi di bilancio e sfidando anche la contrarietà di numerosi piccoli comuni (purtroppo non sufficienti, in termini di quote, per avere la maggioranza).

Ci stiamo riferendo agli (speriamo ormai ex) amministratori di Accam e ai tre principali comuni soci.

Gli ultimi mesi hanno visto vari Comuni prendere la decisione di abbandonare la società e le difficoltà della stessa a rimanere in-house con la proposta del cda di richiedere una deroga governativa.

Hanno strombazzato i valori emissivi ridotti per “dimostrare” che le nostre erano fobie e allarmismi nonostante una indagine epidemiologica recente che, seppure parziale e inadeguata, evidenziava incrementi di alcune patologie associate alle ricadute dell’impianto.

Hanno respinto ogni idea del tavolo tecnico che prevedesse la chiusura controllata dell’inceneritore e la modifica del sistema di trattamento dei rifiuti verso il ciclo a freddo

Hanno strumentalizzato i lavoratori per metterli contro la popolazione esposta e le associazioni ambientaliste

Si sono “dimenticati” dell’episodio (2005 – “Operazione Grisù”) di smaltimento di rifiuti non autorizzati con relativo sequestro dell’impianto, come pure del blocco contemporaneo di entrambi i forni con arresto di emergenza ed emissioni fuori controllo, che ben si guardarono di segnalarlo immediatamente agli enti nel novembre 2004. Per non dire dei recenti superamenti dei limiti emissivi con interventi dell’ARPA.

Hanno sottaciuto le 117 tonnellate di ecoballe provenienti da Napoli ed incenerite nell’estate del 2017 e, con il nuovo piano industriale, avevano in previsione di bruciare 17.000 tonnellate di fanghi all’anno, alla faccia della tutela della salute, con nuovi investimenti necessari.

Questo fino all’altro ieri… poi è arrivata la DDA di Milano con l’operazione “Mensa dei poveri” e ha scoperchiato una rete di soggetti, legati principalmente a Forza Italia e al loro referente per il varesotto, Nino Caianiello, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata al compimento di plurimi delitti di corruzione, finanziamento illecito ai partiti politici, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, false fatturazione per operazioni inesistenti, auto riciclaggio e abusi d’ufficio. Questa rete si era infiltrata anche nelle partecipate pubbliche con dirigenti a loro affiliati. Uno dei centri di potere era Accam.

Ora, la direttrice Paola Rossi, la Presidente Laura Bordonaro, il consigliere Alberto Bilardo e il loro mentore politico Nino Caianiello risultano indagati per vari reati, avendo usato il loro ruolo per conferire consulenze e incarichi che servivano ad avere indietro una parte dell’importo, utilizzando l’impianto e lo smaltimento dei rifiuti come “mucca da mungere”.

Si sta delineando uno scenario dove gli investimenti in Accam non erano finalizzati al bene pubblico, ma solo a interessi privati. Lo stesso studio per il proseguo della durata dell’inceneritore, commissionato all’ing. Crescenti, era finalizzato a riprendersi una parte della parcella.

Alla luce di tutto ciò torniamo a chiedere con forza ai soci di chiudere al più presto l’impianto di incenerimento ACCAM, dimostratosi utile solo per bruciare risorse e produrre CO2 e mazzette e, nel caso si ristabilissero le condizioni economiche e politiche adeguate, il consorzio dovrebbe investire in un sistema di trattamento dei rifiuti che incentivi il riciclo e il riutilizzo di materia.

Medicina Democratica, Ecoistituto della Valle del Ticino (Cuggiono), Associazione 5 agosto 1991 (Buscate), Comitati Salviamo il Paesaggio (Casorezzo e Inveruno), Comitato No Terza Pista (Vanzaghello), Comitato Rifiuti Zero Busto Arsizio – NoInceneritore (Busto Arsizio) , Legambiente Turbigo

da OresteM

BICIPACE 37a edizione

Maggio 6, 2019 in News da OresteM

Domenica 19 maggio. Dalle città dell’altomilanese e del varesotto fino alla colonia fluviale di Turbigo. Vedi locandina.

A Cuggiono ci si trova sul piazzale della piscina alle 11,45 per poi unirci a tutti gli altri e ripartire alle 12.

All’arrivo , si mangia sano, naturale e a basso impatto ambientale. Nel pomeriggio animazioni, musica, laboratori, truccabimbi, associazioni…

Suoneranno e canteranno con noi: Rock around the pop, Mike Pastori &His new Dodos

Alla sera , per gli sfaticati ritorno in treno + bici da prenotare al 333 416 9293

Vedi locandina

da OresteM

L’ultima apra la porta.

Maggio 6, 2019 in News da OresteM

Giovedì 16 maggio ore 21 – Le Radici e le Ali – Via San Rocco 48 – Cuggiono

Reading spettacolo Di Carlo Albè, con Giusy Leonardi e Nicola Pastori sulla condizione femminile.

Lui va a letto sempre troppo tardi e per vivere vende parole.
Lei cammina a occhi chiusi ma sa sempre dove andare.
Un uomo e una donna al centro del palco accompagnati da un silente musicista decidono di vuotare il sacco, di raccontare ancora una volta la contrapposizione della donna nei confronti dell’uomo.

Temi sociali e tristemente attuali come femminicidio e caporalato, senza dimenticarsi però di ritornare indietro negli anni, raccontando storie di donne che in un senso o nell’altro hanno segnato un’epoca. Storie di chi muore sotto i colpi del lavoro o di mani che non si sono volute fermare, stralci di donne vicine e lontane che sognano di solcare il cielo e di fare la rivoluzione.

Riusciranno Lei e Lui a non accapigliarsi tra una lettura e l’altra, senza tirare in mezzo l’incolpevole musicista?Venite a scoprirlo e ricordatevi di aprire la porta, anche se siete le ultime, anche se siete gli ultimi.

Perchè dopo di voi ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltare.

Vedi locandina

da OresteM

I cambiamenti climatici, i giovani, la scuola.

Maggio 6, 2019 in News da OresteM

Incontro con gli studenti dell’Istituto Antonio Bernocchi di Legnano, sabato 11 maggio alle ore 10. su un tema, questo dei cambiamenti climatici, non ancora percepito nella sua drammatica attualità, ma che proprio grazie ai giovanissimi diverrà sempre più all’ordine del giorno.

Relatori: Mario Agostinelli (Energia Felice), Oreste Magni (Ecoistituto della Valle del Ticino)

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

Vedi locandina

da OresteM

IL FIUME AZZURRO, incontro sullo stato attuale del Ticino

Maggio 6, 2019 in News da OresteM

Si terrà mercoledì 8 maggio alle 21 presso l’auditorium del Convento dell’Annunciata via Pontida 22, Abbiategrasso. Analizzeremo insieme, con l’aiuto di filmati, problematiche e criticità, ma anche i non pochi aspetti positivi di questo nostro bel fiume. Da conoscere e tutelare. Organizza: Consulta Ecologica Abbiategrasso e Coordinamento Salviamo il Ticino con il patrocinio del Comune.

Vedi locandina

da OresteM

I luoghi della Resistenza. Percorso della memoria diffusa

Maggio 3, 2019 in News da OresteM

Domenica 5 maggio alle ore 10 presso le Radici e le Ali , via San Rocco 48 a Cuggiono, presenteremo questo percorso che prevede la posa di pannelli nei quali si riportano fatti avvenuti nella nostra zona che videro protagonisti tra il 1943 3 il 1945 la meglio gioventù di allora.

Un percorso in itinere, a cui oltre ai luoghi del territorio toccati in questa prima fase se ne aggiungeranno altri. A integrazione del progetto, un sito internet dedicato, al quale accedere anche tramite QRcode, per trovare notizie ulteriori, materiale di studio e siti di interesse legati al tema del pannello.

A presentare il progetto saranno con noi Roberto Cenati, presidente ANPI Milano e provincia, e Carlo Scotti vicepresidente nazionale della FIVL (federazione Italiana Volontari della libertà)

Anche Enrico Gerli & Folks friends ci saranno… perchè la Resistenza è stata ed è anche un canto libero…

VIENI ANCHE TU!

Vedi il progetto

Qui il comunicato

Qui la locandina

da OresteM

5 x 1000 Un aiuto prezioso per un bene comune

Maggio 3, 2019 in News da OresteM

Il 5×1000 è una parte delle tue tasse che puoi devolvere ad un ente no profit quando presenti la dichiarazione dei redditi (730, Unico o Cud).
Se non hai mai scelto a chi destinarlo vale la pena farlo: il 5×1000 è un pezzettino delle tue tasse, perciò l’hai già pagato e hai la possibilità di destinarla a chi preferisci tu.

Il 5×1000 non scelto finisce nelle casse dello stato.

Perché donare il tuo 5×1000 all’Ecoistituto della Valle del Ticino
Il tuo 5 x 1000 è fondamentale in particolare per tenere in vita “Le Radici e le Ali”, uno spazio di socialità, cultura, musica, teatro, riflessione che insieme abbiamo abbiamo recuperato da un degrado che durava anni, restituendolo alla nostra comunità.

Dal 2007 è rinato come luogo autogestito, orizzontale, indipendente, a disposizione di tutti,  che ogni realtà associativa, può usufruire gratuitamente. Uno spazio che in questi anni ha ospitato molte attività che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale della comunità e del territorio. Un prezioso BENE COMUNE da non perdere. Vedi http://win.ecoistitutoticino.org/documentazione/CP/CP_02_2018.pdf

Come donare il 5×1000
Per devolvere il tuo 5×1000 all’Ecoistituto  della Valle del Ticino è sufficiente inserire il nostro codice fiscale 93015760155 nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi e apporre una firma.

da gestore

Calendario appuntamenti

Maggio 1, 2019 in News da gestore

Data            Ore    Località                       Evento

15/06/2019, 21:30, Cuggiono, Parco di Villa Annoni, L&L… o DELLA LUNA Leonardo da Vinci, Giacomo Leopardi e la Luna. Quest’anno le ricorrenze si sprecano. Dai cinquecento anni dalla morte di Leonardo, ai duecento della composizione dell’Infinito, ai cinquanta dello sbarco sulla luna. Ce ne parlerà il Prof. Corrado Marsan, critico d’arte, docente alla Università di Firenze.

21-22-23/06/2019, Cuggiono, Villa Annoni, 28° Festa del Solstizio d’Estate vedi locandina vedi programma

22-23/06/2019, Cuggiono, Villa Annoni, Pagine al sole rassegna di microeditoria

29/06/2019, Bareggio, 14:30, Centro Giovanni Paolo II, La marea di plastica

29-30/06/2019, Malesco, 07:30, Traversata della Val Grande

06/07/2019, Cuggiono, La Notte dei Lumi

07/07/2019, 09:00, Cuggiono, Piazza della Vittoria, Percorsi Partigiani – biciclettata nei luoghi della Resistenza

13-14/7/2019, vari, Ticino, Big Jump 2019

27/07/2019, 10-24, Cuggiono, Villa Annoni, WOODSTOCK E NOI