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22 aprile LIBRARIA – Mostra mercato del libro raro, fuori commercio e d’occasione

aprile 13, 2018 in News da OresteM

 Villa Annoni – Cuggiono – Domenica 22 aprile  dalle 9 alle 18 – Ingresso libero. 

 In questa quinta edizione ricorderemo due grandi della poesia italiana. Salvatore Quasimodo e Giacomo Leopardi e il ruolo civile della poesia.

Cinquant’anni fa moriva Salvatore Quasimodo. Nel 1959 aveva ricevuto il Nobel per l’impegno morale con cui, dal 1945, aveva tradotto in versi la tragedia bellica.
Duecento anni fa, 1818, il ventenne Leopardi, compone le Canzoni politiche, prima di volgere
all’intimismo cosmico dell’Infinito e poi… 

Oltre la data di morte di entrambi, 14 giugno, ad accomunarli sui destini della loro Italia, del Congresso di Vienna o della Guerra Mondiale, rimane “il piede straniero sopra il cuore”.

E…per finire in bellezza,  alle 18, nella serra di Villa Annoni: “Aperitivo avvenirista” a due secoli dalla presentazione a Parigi ‒ Giardini del Lussemburgo, 6 aprile 1818 ‒ della draisina, l’antenata della bicicletta.

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L’ultima notte dell’Andrea Doria – Le Radici e le Ali – Martedì 17 aprile ore 21

aprile 13, 2018 in News da OresteM

 Sessantadue anni fa, alle 11 di sera del 25 luglio 1956,  il transatlantico Stockholm, diretto verso il Nord Europa, entrò in collisione con l’Andrea Doria, orgoglio della marineria italiana, ormai vicino al porto di New York con 1706 persone a bordo fra equipaggio e passeggeri. Il transatlantico italiano si piegò su un fianco; affonderà undici ore più tardi. Nell’impatto persero la vita 46 persone dell’Andrea Doria, 5 della nave svedese.

La collisione fu causata da un errore di valutazione di chi comandava in quel momento lo Stockholm, un ufficiale poco esperto, che percepì male le distanze e le posizioni delle due navi, compiendo così una manovra fatale. Ma per lunghi anni la dinamica dell’incidente  oggetto di polemiche fra versioni contrastanti, costò all’incolpevole comandante dell’Andrea Doria, Piero Calamai, classe 1897, sedici anni di amarezze, fino alla sua scomparsa nel 1972. Fatte le debite differenze, per certi versi,  sembra di rivivere il copione di cinquant’anni prima quando altri italiani, Sacco e Vanzetti, furono vittime incolpevoli dei pregiudizi allora imperanti contro noi italiani.

Pierette Domenica Burzio allora bambina, sopravvissuta alla catastrofica collisione tra l’Andrea Doria e la Stockholm,  con il suo lavoro di ricerca sintetizzato sia nel libro “L’ultima notte della Andrea Doria” edito da Sperling e Kupfer, sia nel suo docufilm “Andrea Doria i passeggeri sono in salvo?”  rivaluta il Capitano Piero Calamai e il suo equipaggio accusati ingiustamente del disastro.

Pierette , originaria di Pranzalito in provincia di Torino, risiede a Detroit.  Grazie alla comune amica Barbara Klein (nonni di Arconate) organizzatrice degli italian film festival in diverse città degli Stati Uniti, si è messa in contatto con noi, per far conoscere anche sul nostro territorio queste sue ricerche, e la sua diretta esperienza di giovanissima emigrante, cosa che abbiamo accolto con estremo interesse in coerenza alle attività che come Ecoistituto della Valle del Ticino portiamo avanti da tempo per riscoprire e valorizzare il nostro passato di “quando a emigrare eravamo noi”.

Pierette presenterà le sue opere  partecipando in videoconferenza martedì 17 sera all’incontro che si terrà a partire dalle 21 a “Le radici e le Ali” (già chiesa di Santa Maria in Braida) via San Rocco 48 a Cuggiono dialogando con presenti. L’iniziativa è organizzata da Ecoistituto della Valle del Ticino e dal Museo Storico Civico di Cuggiono. Consigliamo, considerando le dimensioni della sala di arrivare con un certo anticipo.

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venerdì 6 aprile: Maurizio Pallante SOSTENIBILITA’ EQUITA’ SOLIDARIETA’

aprile 2, 2018 in News da OresteM

E’ uscito lo scorso 22 marzo l’ultimo libro di Maurizio Pallante “Sostenibilità, equità, solidarietà. Un manifesto politico e culturale” , promette di essere un libro carico di spunti utili nel nostro oggi politico e culturale. Verrà presentato a Le Radici e le Ali , via San Rocco 48, Cuggiono, venerdì 6 aprile alle 21. 

In uno scenario politico italiano ed europeo ricco di grandi incognite, il libro di Pallante si offre come uno spiraglio di luce e si pone in dialogo con tutti coloro che non vogliono farsi avvolgere dal pessimismo e dalle varie ideologie che oggi si coniugano in slogan blandi o populisti.

Del resto l’autore è noto per il suo approfondire gli argomenti che tratta e di non scadere in banalizzazioni a buon mercato. Ed anche per questo, il suo lavoro si rivela “scomodo”.

La tesi di fondo è che l’attuale situazione politica ed economica sia figlia di retaggi del passato dove il mantra e l’idolo indiscusso è stata prioritariamente la continua crescita economica. Destra e sinistra – con strade diverse – hanno perseguito questo stesso obbiettivo: una crescita senza limiti e senza tener conto di parametri importanti, quali la capacità del pianeta di sostenere tali scelte. 

“Ci stiamo avviando alla fine dell’epoca storica iniziata nella seconda metà del ‘700 con la Rivoluzione Industriale. La crisi economica continua a far sentire i suoi effetti negativi da quasi un decennio. Nei Paesi industrializzati i livelli della disoccupazione aumentano soprattutto tra i giovani.  Allo stesso tempo tutti i fattori della crisi ambientale continuano ad aggravarsi, anche perché i governi non sono in grado di affrontarli. Non hanno un programma politico incardinato sui valori della sostenibilità ambientale, dell’equità estesa alle generazioni future e ai viventi non umani e della solidarietà, disinteressandosi della sostenibilità da cui dipende la continuità della vita sulla Terra” ci ammonisce Pallante.

Il libro è molto pratico, affronta temi scottanti ed urgenti e fornisce  chiavi di lettura validissime per il nostro tempo e piste di soluzione che solo un cambio di paradigma culturale – che parta dal basso –  può portare realmente a compimento.

Esempi importanti sono i capitoli dedicati a lavoro, austerità, debiti pubblici, migrazioni. Oppure quelli approfonditi sulla riconversione economica. Molto interessante anche il capitolo dedicato ai concetti di progresso, cambiamento, innovazione  e modernità; mentre il capitolo sulla conversione delle tecnologie dovrebbe smontare una volta per tutte il luogo comune che vuole una decrescita selettiva e governata come un ideale ritorno all’età della pietra.

Insomma l’ultima fatica di Pallante si prospetta ancora una volta come qualcosa che stimolerà la riflessione e metterà in discussione parecchi luoghi comuni. Molti avranno l’occasione di farsi qualche domanda, scomoda ma utile.

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