da OresteM

Concerto dell’Epifania

Dicembre 17, 2017 in News da OresteM

   Le Radici e le Ali – sabato 6 gennaio ore 17 
 Haydn, Bach, Telemann,
 sonate barocche
 per flauti e basso continuo
 eseguite da “Ludus Trio”

 

Verrano eseguite le seguenti sonate: 

G.P. Telemann : Trio Sonata TWV 42:G3

Georg Philipp Telemann (Magdeburgo14 marzo 1681 – Amburgo25 giugno 1767) è stato un compositore e organistatedesco. Autodidatta, espresse già nell’infanzia una spiccata facilità compositiva e una precoce padronanza di strumenti musicali quali violinoflauto dolce e clavicembalo. Contemporaneo di Bach e Händel, cui lo legava una profonda amicizia, in vita era molto famoso e considerato uno dei maggiori musicisti tedeschi. La sua lunghissima parabola creativa (quasi settant’anni di attività) gli consentì di attraversare le diverse fasi musicali dal pieno Barocco allo Stile galanteall’Empfindsamer Stil fino alle soglie del Classicismo, con una prodigiosa capacità di aggiornamento stilistico fino a oltre gli 85 anni di vita.


C.P.E. Bach : Sonata in Mi minore Wq 162

Carl Philipp Emanuel Bach (Weimar8 marzo 1714 – Amburgo14 dicembre 1788) è stato un compositoreorganista e clavicembalista tedesco, era il secondo e più famoso dei venti figli del celebre compositore Johann Sebastian Bach.


F.J. Haydn : London Trios n. 1,2 e 3

(Franz) Joseph[1] Haydn (Rohrau31 marzo 1732 – Vienna31 maggio 1809) è stato un compositore austriaco.Uno dei maggiori del periodo classico,[2] è considerato il “padre” della sinfonia e del quartetto d’archi. Trascorse la maggior parte della sua lunga carriera in Austria, come maestro di cappella presso la famiglia Esterházy. A lui sono dedicate le prime tre sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven.

Qui la locandina

Immagini del concerto

Vedi un brano del concerto

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La Città Possibile – Inverno 2017

Dicembre 17, 2017 in News da OresteM

 Ed eccoci al nuovo numero della rivista. Non potevamo mancare a questo appuntamento di fine anno. In fondo questo numero vuole essere anche un augurio in occasione delle prossime festività che facciamo a tutti voi che ci leggete 
Qui l’anticipo on line, ma come spesso ricordiamo noi nati in era pre digitale, averla tra le mani è un altra cosa. 
P.S. Per essere sicuri di poterne avere copia, potete richiedercela inviando una mail a:

 

diventandone sostenitori a partire da 10 € annuali, cosa che vi consente di riceverla a casa. 

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ARTE INCISA – Sedici vedute milanesi di Domenico Aspari (1786 – 1792)

Dicembre 17, 2017 in News da OresteM

 Inaugurazione mostra sabato 23 dicembre ore 17 
 Apertura : dal 25 dicembre al 6 gennaio
dalle 15 alle 18,30 nei giorni festivi e prefestivi. 
 Le Radici e le Ali
(già chiesa di santa Maria in Braida) via San Rocco 48 – Cuggiono 

Le sedici vedute di Milano, datate fra il 1786 e il 1792 – e, in tiratura primi Novecento,  esposte a Cuggiono in Santa Maria in Braida, sono senza dubbio fra le opere più ricordate del milanese Domenico Aspari (1745-1831), noto incisore del Settecento italiano. Con il sussidio di alcuni benefattori, Aspari è inviato giovanissimo all’Accademia di Parma, dove realizza anche dipinti decorativi per Palazzo Ducale. Tornato ventenne a Milano, dopo anni di difficoltà, entra nel primo gruppo di maestri scelti per l’Accademia di Brera, istituita da Maria Teresa d’Austria nel 1776. A Brera resta cinquant’anni, insegnando elementi di figura e, memore della grande lezione di Giovanni Battista Piranesi, dedicandosi ormai quasi unicamente all’incisione. Nella Pinacoteca braidense è conservato il suo autoritratto.

Le sue animate immagini di Milano, data per scontata la valenza esecutiva, rappresentano oggi non soltanto una suggestiva testimonianza storico-urbanistica, ma anche una preziosa incursione su momenti di vita quotidiana di una città in stagioni di rapida crescita, che finiranno per sfociare nell’appellativo di “capitale morale”.

La mostra di Aspari costituisce, oltre tutto, un momento di raccordo fra due filoni di ricerca che l’Ecoistituto della Valle del Ticino viene svolgendo da qualche anno e intende svolgere nel prossimo futuro.  È iniziata, infatti, nel 2013 l’indagine sul Settecento, in specie cuggionese quale secolo architettonicamente più presente nella nostra cittadina. E dall’odierno primo tassello inizierà una serie di esposizioni e incontri, sino ad arrivare al contemporaneo, sull’antica e nobile arte incisoria.         

Qui la locandina 

«Dicesi incisione l’arte la quale per mezzo del disegno e di tratti lasciati in rilievo, oppure in incavo nelle materie dure come il legno ed i metalli (e, tra gli altri, il rame e l’acciaio), riproduce le forme, i lumi e le ombre degli oggetti visibili, e moltiplica queste imitazioni col mezzo della impressione che si fa sopra la carta o altra materia atta a ricevere, massime allorché è umida, tutti i segni dell’inchiostro che sono rimasti nelle parti rispettate dal bulino e quindi in rilievo, se si tratta di incisione in legno, oppure nei tagli, o sia negli incavi, se si tratta di incisione su metalli.
Le copie di un disegno così ottenute si dicono Stampe
(da L. De-Mauri, L’Amatore di Oggetti d’Arte e di Curiosità, Hoepli, Milano 1922, p. 459)

Qui le 16 vedute di Domenico Aspari